L’Happening degli Oratori, giunto alla sua terza edizione, rappresenta il periodico incontro degli animatori degli oratori italiani per alcuni giorni di vita comunitaria.

Una occasione preziosa per condividere una parte del cammino che ogni realtà locale sperimenta nei propri territori attraverso un percorso di formazione, momenti di preghiera e di festa ma soprattutto incontri e contatti diretti che possano portare frutto non solo per le singole comunità ma per l’intero mondo della pastorale oratoriana. All’Happening il clima festoso degli oratori si coniuga all’approfondimento di tematiche che possano far crescere le realtà locali, sia quelle che già da tempo vivono attivamente la pastorale oratoriana sia quelle che stanno camminando verso una crescita o una attivazione di questo prezioso strumento della Chiesa italiana. 

 

Per me questo gemellaggio con la Puglia è stato un momento stupendo che rifarei altre 3milioni di volte. Era diviso in due parti: l'accoglienza a Cerfignano e l'H3O. La prima parte mi ha lasciato molte sensazioni belle, tenendo conto che la maggior parte di noi dormiva in famiglie che si erano offerte di ospitarci. Capito?! Cioè, chi si sarebbe mai aspettato che così tante famiglie si fossero aperte a noi, persone che venivano da tutt'altro posto?!?! Qui abbiamo conosciuto Don Pasquale, prete divertentissimo e gentilissimo della parrocchia di Cerfignano. Lui e le persone che ci ospitavano ci facevano sentire veramente a casa, non ci hanno fatto mancare nulla e, di conseguenza, almeno io, mi sono trovata benissimo, anche se all'inizio ero un pochino in ansia perché era la prima volta che dormivo in casa di persone sconosciute. 
L'H3O invece è stata tutt'altra cosa. Una preparazione per animatori a tutti gli effetti. Ma nonostante tutto non ci siamo divertiti di meno. C'erano laboratori di tot ore, sì, ma era un modo per confrontarsi con gli altri oratori d'Italia e imparare a comportarsi in alcune situazioni particolari. 
Inutile poi dire che i rapporti con gli altri gruppi di Perugia sono migliorati (credo) e quindi c'è stato modo di conoscersi meglio anche tra di noi. Non mi piace dire cose banali, ma io mi sono sentita sinceramente bene e non so in che altro modo esprimerlo.
Martina 15 anni, Case Bruciate
 
Comunione tra Cerfignano e Perugia
Ragazzi dell'oratorio Cerfignano
H3O
I nostri ragazzi
 
7 giorni…1000 cose da dire e, come al solito, più un’esperienza è bella, più è difficile sapere da dove iniziare a parlarne. Siamo scesi giù,in quella fantastica terra,sapendo poco e nulla di quello che ci avrebbe aspettato , ma, come ogni volta, a buttarci nelle braccia del Signore non si sbaglia mai.
 
Ci sono volute quasi 10 ore per arrivare in quel piccolo paese dal cuore gigantesco: Cerfignano. Le prime persone che abbiamo avuto il piacere di conoscere sono state le famiglie e la figura principale di questo viaggio ( dopo il Bitta, ovviamente ): Don Pasquale. In men che non si dica ci sono state aperte le porte delle case ospitanti che ci hanno servito il loro cibo. Noi che estasiati da tale ospitalità già ci eravamo prefissati di restare. L’idea si é consolidata nei giorni successivi grazie a tutte le varie uscite. Come prima tappa abbiamo passato una fantastica giornata in piscina tra musica e scivoli ad acqua e noi ci siamo sentiti ricoperti da una grande felicitá. La sera era caratterizzata da balli salentini e vari giochi di gruppo, dove abbiamo potuto conoscere i nostri compaesani di Case Bruciate e Ponte d'Oddi con cui è nata una grande amicizia. Nei giorno successivi abbiamo visto paesaggi che ci hanno scolpito gli occhi, orizzonti dove il mare ed il cielo facevano a gara a chi era più blu, una gita in barca bella da togliere il fiato e abbiamo udito storie che ci hanno segnato nel cuore, come quella di don Tonino Bello. Tutto questo é stata solo la prima parte dell’esperienza in Puglia. Da Cerfignano ci siamo spostati a Molfetta per l’Happening degli oratori, esperienza estremamente formativa sia per quanto riguarda l’ambito parrocchiale, grazie agli innumerevoli e vari corsi che si sono tenuti, sia dal punto di vista umano, in quanto abbiamo avuto la possibilità di parlare e confrontarci con ragazzi di tutte le parti d’Italia; e, anche se c’erano tante differenze fra noi, di base c’era un essere italiani, quel modo nostro tipico a volte positivo, a volte negativo che però ci accomuna, ma ancor di più c’era l’essere adolescenti, cosa innegabile e che ti costringerà ogni volta ad avere punti in comune con qualcuno. Inoltre bisogna ammettere che se eravamo tutti lì voleva dire che tutti quanti credevamo in qualcosa, chi più e chi meno fortemente, tutti eravamo lì e di prove ce ne sono.
 
In conclusione, non ci sono altre parole da dire se non GRAZIE né altre azioni fattibili se non quella di ricambiare l’ospitalità, cosa che tutti speriamo, anzi crediamo fortemente aspettando a braccia aperte!!
 
Grazie ai miei amici che mi hanno accompaganto in questa esperienza fantastica e al Sali e al Bitta per essere stati dei bravissimi accompagnatori ma anche amici.
Grazie alle nuove amicizie create in questo viaggio che terrò per sempre nel cuore 
Grazie Puglia e pugliesi per averci insegnato qual è il vero valore dell ' ospitalità.
Celeste e Luca, 16 anni, San Sisto

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Vice Parroco, Don Marco Briziarelli: 347.317.6397

Vice Parroco, Don Stefano Bazzucchi: 349.464.2142


Coordinatore attività dell’Oratorio, Daniele Rossi: 327.567.8912


Referente servizio sale, Mattia Pecetti: 349.670.1411


Segreteria parrocchiale, Gabriella Damiani: 339.200.8665

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